COSA SI INTENDE PER SMART WORKING

19 Mar COSA SI INTENDE PER SMART WORKING

L’ambiente di lavoro si sta trasformando e, di conseguenza, sta mutando anche il modo in cui le  persone comunicano. Sono finiti i giorni dello stare seduti tra le quattro mura dell’ufficio e  dietro alle pareti divisorie. Oggi i professionisti hanno esigenze diverse, a seconda del lavoro  che svolgono, del luogo in cui si trovano e della propria personalità. I manager di tutti i  settori merceologici devono affrontare decisioni difficili relative alla gestione smart delle proprie persone e delle loro potenzialità, allo scopo di costruire una forza lavoro più produttiva con collaboratori liberi di scegliere il posto migliore e il memento  più adatto per lavorare nella maniera più efficace ed efficiente possibile.

Questa non e fantascienza, si chiama Smart Working.

I risultati ottenuti dell’Osservatorio sullo Smart Working del Politecnico di Milano dimostrano che, dopo anni di ritardi e rigidità, anche in Italia si e iniziato a parlare di smart working e i risultati ottenuti dalle imprese italiane che hanno  abbracciato per prime questo progetto e questa filosofia nella sua totalità hanno ottenuto ottimi risultati in termini di produttività, ottimizzazione dei costi, soddisfazione del personale, equilibri tra vita privata e  professionale, salvaguardia dell’ambiente che ci circonda […].

Lo smart working e un’opportunità che, se ben colta, apre scenari impensabili sia per l’azienda  sia per il singolo. Per poter avere successo, e fondamentale considerare nel progetto i tre pilastri: le persone verso le quali deve esistere una relazione  di fiducia. Gli spazi che devono essere adatti ai diversi bisogni dei professionisti. La  tecnologia che deve essere abilitante e non limitante nello svolgimento del proprio lavoro.

1. Benifici dello Smart Working per l’azienda

«Lo smart working e applicazione delle discipline digitali, sociali e comportamentali per attivare un “nuovo modo di lavorare” basato sulla condivisione della conoscenza, collaborazione e trasparenza, caratterizzato da un appiattimento delle strutture organizzative e da un alto livello di trust. L’obiettivo dello smart working e !’incremento della performance organizzativa e il miglioramento del work-life balance: accesso alle postazioni di lavoro in mobilita o da casa, rimozione di sistemi di controllo basati sulla “quantità” di ore lavorate, utilizzo di team interdisciplinari, costruzione di “spazi” di lavoro basati su uno scopo (la condivisione, il brainstorming, la concentrazione, etc.) e non sulla struttura organizzativa (i.e. smart workplace)».

Quando si parla di smart working purtroppo si utilizza una definizione troppo ristretta e mai ben chiara. Spesso lo smart working e accostato al telelavoro, alla possibilità  di lavorare da casa oppure alla necessita di rinnovare il proprio ufficio, creare spazi aperti e  posti di lavoro flessibili. Tutto ciò e in parte corretto ma non rende giustizia al concetto.

Fonte: The Smart Working Book